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Gio
2
Set 10

La satira ai tempi del colera. Al Festival della mente (Robecchi c’è)

Andiamo con ordine. Domenica 5 settembre a Sarzana, nell’ambito del Festival della mente, si parla di satira. Con un certo senso della satira (appunto), gli organizzatori mi hanno chiesto di tenere una specie di incontro-conferenza, dal titolo: "Satira, l’opinione che ride". In pratica si tratta di chiacchierare un po’ sullo stato dell’arte, dire cosa significa fare satira in questo che è il paese più satirico del mondo e della fatica immane di superare in assurdo e comicità quelli che ci governano, in primis il pensionato di Arcore. Ora, so che le scuole di pensiero sono numerose, ma le principali sono queste due: fare satira qui è troppo facile perché gli spunti sono infiniti. Oppure: fare satira qui è troppo difficile perché inventarsi qualcosa di più ridicolo della realtà che ci circonda è praticamente impossibile. Quatto quatto, tenterò di infilarmi tra questi due estremi, ma anche di mettere a fuoco (speriamo) alcuni dei meccanismi che regolano la materia: la battuta, il paradosso, ironia e invettiva, parodia e altro ancora. Insomma, un po’ di tutto.
Poi, siccome le disgrazie non vengono mai da sole (per voi), Vanity Fair mi ha chiesto di scrivere un pezzo sull’argomento, cosa che ho fatto, e ora potete leggerlo qui di fianco. Ora, siete avvertiti. Se domenica non avete niente di meglio da fare, se non andate in pullman con i ragazzotti della sora Brambilla a contestare Fini per il piacere di nonno Silvio, beh, Sarzana è proprio un bel posto. Poi non dite che non ve l’ho detto.
Per dare un’occhiata al programma, il sito del Festival della mente è www.festivaldellamente.it. Per leggere il pezzo su Vanity, invece, cliccate sulla foto.

Mer
1
Set 10

Stasera Doc3! Vivere (cioè lavorare) in Cina: L’ultimo treno

Questa sera un altro doc, e questa volta siamo davvero dalle parti del capolavoro. Perché Last Train Home, di Lixin Fan, ha vinto il prestigioso ADFA di Amsterdam, cioè forse il premio più prestigioso al mondo per quanto riguarda i documentari. Ma al di là dei riconoscimenti (tanti), Last Train Home (L’ultimo treno) è un doc di potenza grandissima. Ci racconta quella Cina-fabbrica di cui si parla tanto, della fuga dalle campagne verso città che sono dormitori per lavoratori, di odissee spaventose per tornare al villaggio, delle vite spremute e vendute di chi cuce i nostri jeans, le nostre camice, le nostre scarpe. Lo sfondo, tra treni impossibili e fabbriche-ghetto, è la storia di una famiglia: i genitori emigrano per il futuro dei figli, i figli vogliono emigrare perché più che un futuro vogliono un presente, che significa soprattutto (solo, anzi) produrre (tanto) e consumare (poco). Last Train Home ha immagini bellissime e terribili. La migrazione di una moltitudine nel segno del mercato e dell’ "arricchirsi è glorioso", dove le masse operaie, però, non si arricchiscono per niente. Insomma, il famoso mercato, moltiplicato per mille, diecimila, un milione. Davvero notevole. Come al solito in onda su Rai Tre, più o meno alle 23,50. Buona visione

Doc3 è un programma di Lorenzo Hendel, condotto in studio da Alessandro Robecchi, regia di Graziano Paiella. Consulente: Luca Franco. Produttore esecutivo: Monica Pacini.

Dom
29
Ago 10

Voi siete qui - Richiamo per leghisti

Tutto si può dire di Silvio Berlusconi, ma non che non sia un grande inventore. Il suo Richiamo per leghisti, sperimentato in settimana in una villa sul lago Maggiore ha dato risultati strabilianti. I leghisti sono entrati dicendo “Elezioni! Elezioni!”, e sono usciti due ore dopo bofonchiando: “Elezioni? Meglio di no”. Sono invenzioni così che fanno progredire l’umanità, presto il Richiamo per leghisti sarà disponibile anche per iphone e playstation e tutti potremo averne uno. Certo, la tecnologia bisogna saperla usare. Quando ci ha provato il ministro degli interni Bobo Maroni, a una festa in costume dalle parti di Bergamo, i leghisti sono arrivati di corsa, ma erano ultrà dell’Atalanta che hanno spaccato tutto: contraddizioni in seno ai padani.  Il grande successo tecnologico del Richiamo per leghisti stempera un po’ la delusione del premier, che ancora non è riuscito a mettere a punto il Richiamo per finiani, peccato. Comunque, l’estate del 2010 sarà ricordata per le grandi innovazioni tecnologiche. I ciellini, per esempio, hanno messo a punto il Richiamo per banchieri. Ultrasuoni? Microonde? Affari? Difficile dire, fatto sta che funziona benissimo. Basta fischiare un paio di volte in una specie di ocarina a forma di acquasantiera ed ecco che al meeting di Rimini accorrono banchieri da tutto il paese, imprenditori, manager, ministri del tesoro e persino Marchionne. E non si faccia la morale con la vecchia storiella dei mercanti nel tempio. Sarebbe fuori luogo per il semplice fatto che lì c’è tutto: banchieri, padroni, industriali, sponsor, aziende, insomma tutto meno che un tempio. E in ogni caso, è bello guardare al mondo cattolico – se vi piacciono gli incontri di wrestling, intendo. L’estate ha portato anche vari inconvenienti, purtroppo. Per esempio Scelba, il generalissimo Franco e Goebbels sono tutti morti, e così non hanno potuto andare a Cortina Incontra. Peccato, mancavano solo loro, però c’erano Sacconi e la Carfagna: dopo qualche litro di vin brulé, hanno detto i presenti, potevano andar bene pure loro.

Mer
25
Ago 10

Stasera Doc3! La ragazza dagli occhi bianchi

Il doc di questa sera (Doc 3, Rai Tre, più o meno dalle 23,50) racconta una storia spaventosa e sconosciuta, un’altra storia di razzismi dove l’ignoranza e la superstizione dominano sovrane. In alcune zone dell’Africa centrale (per esempio in Tanzania, ma non solo) gli albini sono considerati portatori di sventura, rifiutati dalle famiglie, abbandonati, oppure uccisi e addirittura mutilati. Si ritiene che i pezzi del corpo di un albino possano propiziare la pesca, per esempio, o la ricerca dell’oro nelle miniere. Una superstizione ancestrale, che però nasconde un notevole giro di soldi: la stregoneria funziona a pieno regime e spesso gli omicidi di persone affette da albinismo (una malatia non rarissima in quelle zone) sono compiuti su ordinazione. Recentemente il governo della Tanzania ha vietato pratiche simili, ma naturalmente, e soprattutto nelle zone più povere, una legge non basta a sconfiggere usanze antiche e feroci. La storia di Arafa, una ragazza albina sfuggita per due volte a un destino spaventoso, è il centro del doc di questa sera, Arafa, la ragazza dagli occhi bianchi L’autore è Romano Montesarchio, che già firmò La Domitiana, doc trasmesso nella scorsa edizione del programma. Insomma, da vedere.
Doc3 è un programma di Lorenzo Hendel, condotto in studio da Alessandro Robecchi, regia di Graziano Paiella. Consulente: Luca Franco. Produttore esecutivo: Monica Pacini.